PERSONE

Lo Staff  – Alla fine, il grande, vero lavoro da fare al ristorante è tenere insieme i ragazzi in cucina, cercare di mantenere l’armonia, coinvolgerli nelle scelte. Sono giovani ma hanno bisogno di stimoli altrimenti la routine ti spegne. Cerco di fargli capire che ognuno di loro è importante, non è un numero, i loro problemi, anche al di fuori del ristorante, sono anche i miei problemi. Tutto questo, in un posto piccolo, è fondamentale. La prima cosa che faccio quando arrivo al ristorante è andare in cucina a salutarli. Loro, prima di tutti gli altri. In sala Lamia, che è insieme a noi dagli inizi di Casa Monica coadiuvata dal prezioso lavoro di Lamia. In cucina Adi, che è con noi da diversi anni, è arrivato in Italia dodici anni fa dalla sua bella Lezhe (città sul mare in Albania) e dopo un periodo di vita trascorso a Roma ed un’esperienza lavorativa nella ristorazione ai Castelli Romani è arrivato a Bologna (per raggiungere dei parenti) dove ha trovato Casa Monica. Insieme ad Adi ci sono i talentuosi Lorenzo e Manuel. E Naturalmente Mahmoud.

Monica e Leon

Adi

Lamia

_XGB5700

Lorenzo 

_XGB5287

Manuel

Mahmoud

Leon

Gli Amici – Abbiamo amici che sono clienti fissi, come ad esempio l’amico e personal hairstylist Marco Zanardi (Marcorea) e la sua musa e compagna Beatrice Baccarani, i miei giovani amici grafici e designers, coppia nella vita e nel lavoro, Manuel Dall’Olio e Mirit Wissotzky, il genio della fotografia Giovanni Bortolani e la sua anima gemella Cinzia Ballarini. Insieme si mangia, ci si ubriaca un po’, si parla della vita, di tutto. E ancora l’amico designer Alessandro Pungetti che viene sempre con Luca Scollo, Carli, il DJ che viene sempre con sua moglie e ogni tango mi fa dei cd pesissimi, Marione Martini, ex giocatore di pallacanestro. Ho dei signori anziani che continuano a venire, altri spariscono per un po’ e poi ritornano. Pippo il “Sindaco” di San Rocco che ha il garage qui di fronte o i ragazzi di Totò capitanati da Aldo che non ne possono più della pizza e così ci scambiamo i piatti! Anna, Luisa, la signora Tanon, quella dei Tapper, la Valeria della pasta fresca, il Carabiniere di Porta San Felice, Francesco il restauratore che noi chiamano “Indagine“, il Dottor Missere con la sua bella e simpatica moglie, i suoi tre figli stupendi e il cane labrador, mia sorella Mea con i tre figli e Ombre il Weimaraner, il geniale Alessandro Bergonzoni con mia sorella Barbara, la mitica Sandra di Marrakech con Felix, Fabrizio e i carissimi amici Susy, Barbie insieme al loro dolcissimo figlio Bruno. E tanti, tantissimi altri amici e clienti passati, presenti e futuri che non abbiamo citato ma dei quali racconteremo nelle pagine future!

Monica e Beatrice

Marcorea

I Colleghi – Al nostro arrivo in Via San Rocco l’unico locale aperto era la “Pizzeria da Totò” famosa per le sue pizze giganti e sottili. Dopo di noi hanno aperto “il Punto”( luonge & wine bar), ritrovo alternativo di universitari, creativi e giornalisti, la “Gastronomia San Rocco” che fa anche servizio catering e la nuovissima cremeria. Così, grazie all’entusiasmo dei colleghi/vicini, abbiamo creato un piccolo nucleo di locali che in estate trasformano la via in un unico “locale a cielo aperto” ritrovo di clienti ed amici che arrivano a piedi, in bicicletta o in auto (per il parcheggio c’è il garage San Rocco gestito da Pippo, il “Sindaco” di San Rocco).

Roberto e Pippo

Ariane Hallier  – L’incontro con Monica è avvenuto a Parigi nel 1989. E’ stato Amore a prima vista. Quando Monica, già bravissima e appassionata cuoca, mi parlò del suo sogno di aprire un ristorante, io le dissi subito che mi sarebbe piaciuto decorarlo. E cosi e stato! Quando lei e Daniele trovarono questa ex falegnameria, mi portarono a vederla e subito iniziammo ad immaginare come si poteva decorare. Mi sono ispirata a due cose, la prima ai colori dei vini visto che Daniele ci teneva ad avere una buona carta dei vini, quindi la scelta di questi colori, rosa, prugna e viola. Il secondo fattore d’ispirazione è stata la passione di Monica per le spezie che trovava in giro per il mondo e che voleva utilizzare nella sua cucina, quindi i colori delle spezie sempre caldi come l’ocra e l’oro. Questa combinazione dei gusti e delle passioni di Monica e Daniele mi ha portato alla scelta dei colori! E un pavimento dipinto perché mi dessero carta bianca, così o potuto realizzare una cosa che mi stava a cuore, un pavimento decorato! I materiali che ho utilizzato sono a calce sulle pareti e acrilici sul pavimento di legno verniciato.

Ariane

posted by ristorante casa monica

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...