Archivi categoria: blog

Nuovi piatti in cucina

Strozzapreti al ragù di salsiccia con radicchio rosso e mandorle tostate.
Tutti fatti a mano, uno ad uno, da Dario.

Annunci

1 Commento

Archiviato in blog, ricette, ristorante

Spezie dal Madagascar

Il pepe rosa, la vaniglia e la nostra amica Cecca sono arrivati al ristorante direttamente dal Madagascar!

Il pepe rosa è indispensabile per i nostri secondi di pesce. La vaniglia è’ l’ingrediente fondamentale per la salsa del tortino al cioccolato.

Pepe Rosa e Vaniglia

posted by Ristorante Casa Monica

Lascia un commento

Archiviato in amici, blog, spezie, viaggi

“Sacro Cuore di Gesù”… di marzapane

È capitato spesso (e con gioia) di cenare tutti insieme nella bellissima terrazza di Elvio e Tiziana, nel centro storico di Trapani, cucina a quattro mani così come si fa in vacanza. Una sera Tiziana ha invitato due signorine vicine di casa che ci hanno portato il “Sacro Cuore di Gesù”, una scultura di marzapane (comprato ad Erice, piccolo paese di montagna proprio sopra Trapani) che solo una vera pasticceria siciliana può fare. Peccato che era così bello che Tiziana non l’ha voluto violare…!

posted by Ristorante Casa Monica

“Sacro cuore di Gesù” – scultura in marzapane

Erice -centro storico

Lascia un commento

Archiviato in amici, blog, dolci, viaggi

Pesce spada con fichi e zafferano

In agosto a Trapani andavamo spesso a mangiare alla “Trattoria del Corso” in Coso Italia. In cucina la cuoca Letizia, bravissima, giovane e siciliana, in sala il marito Puccio. Lì ho mangiato pesce sempre freschissimo e un ottimo pesce spada con fichi e zafferano, ora non è stagione ma prossimamente sarà nel nostro menù.

posted by Ristorante Casa Monica

Pesce Spada con Fichi e Zafferano – Pistilli di Zafferano – Fichi

Lascia un commento

Archiviato in blog, ricette, viaggi

Il sale di Calcara

A fine agosto io e Daniele con Elvio e sua moglie Tiziana, abbiamo visitato la Salina Calcara. La riserva è bellissima ed è possibile ammirare dall’interno uno dei mulini. Dall’anno 1000 alla prima guerra mondiale le saline sono state una importante risorsa per l’economia trapanese, oggi è riserva naturale affidata al WWF e sono state rilanciate le attività di produzione e lavorazione del sale, questo è il periodo della raccolta e ne abbiamo comprato un po’ per il ristorante.

La Salina di Calcara (1)

La Salina di Calcara (2)

La raccolta del sale_La Salina di Calcara (3)

Lascia un commento

Archiviato in amici, blog, spezie, viaggi

Nella cucina del pittore

Pirro Cuniberti “Dalle cronache del mio Orto”_Disegno su carta

Da: “Dalle cronache del mio orto” 1979. Pirro Cuniberti.

Dipingere è facile e divertente come cucinare.

Cominciamo dagli ingredienti: inchiostro di china (nero):  grafite (durezze H eHB); colori (sotto forma di matite colorate, pastelli di cera, acquerelli, tempere); colle (servono per ottenere misteriose trasparenze e tonalità singolari); vernici (servono per incolalre).

Le superfici devono essere piane (per il confort), lisce (penne e pennelli scorrono più veloci e con meno attrito; da ciò risparmio di tempo, di punte e di peli); le superfici, inoltre, devono essere piccole (l’osservatore, com un solo sguardo, da pochi centimetri di distanza, abbraccerà l’opera nella sua totalità, evitando cos’ un’inutile dispersione di energie). Gli strumenti: penne, pennini e pennelli (bisogna averne tanti, ma se ne usano tre); squadre, righe e compassi (fregarsene del parere, anche se autorevole, di Jean- Auguste-Dominique Ingres, nettamente contrario all’impiego di questi mezzi diabolici).

Concepimento dell’opera: pensare al soggetto da realizzare.
Ecco una decina di possibili argomenti di rappresentazione:

– I suoni di una sorgente che sgorga fra i parallelepipedi A e B.

– Dialoghi di bruchi su di una mensola ben progettata.

– Pennellate  e segni inutili (se ne fanno tanti) raccolti in piccoli musei di m 21×29.7.

– I giochi del vento su di un crinale e i suoi rapporti con un palo rosso e un albero solitario.

– Rumori e fatiche di quattro germogli nell’intento di raggiungere la superficie di una terra.

– Festa di un triangolo, grigioverde, di trentacinque centimetri.

– I difficili dialoghi tra due nubi e un aeroporto.

– Bottiglia contenente notevoli tracce di “A”.

– Favola per adulti con caminicannoni, fumanti, che sparano numeri telefonici.

– Merlatura guelfa insidiata da un centinaio di piccole virgole grige, rigorosamente numerate di rosso.

La realizzazione; è la fase più entusiasmante anche la più delicata. Iniziare con esercizi di respirazione (leggere un paio di pagine de Lo Zen e il tiro con l’arco di Eugen Herringel) quindi, rilassati, dare inizio all’esecuzione dell’opera.

Ecco, come esempio, due tecniche d’impiego dei mezzi di espressione:

– Prendere con il pollice e l’indice della mano destra un pastello bianco, ripetere il gesto con la mano sinistra e un pastello nero, quindi sfregarli l’uno con l’altro; fatto questo, colpire, con una certa violenza, la superficie con uno o entrambi i pastelli, mantenendo un angolo d’impatto di 85 gradi (nel corso di questa azione pittorica è doveroso e proficuo rivolgere il pensiero a Ben Nicholson).

– Prendere una matita per la parte opposta a quella che segna e, stringendola lievemente, farla saltellare sul foglio con moto rotatorio oppure guidarla su itinerari prestabiliti con rigore o temerariamente affidati al caso o alla fortuna (in rapporto alla impostazione data al lavoro non sarà male, in questa circostanza, rivolgere il pensiero a Joesph Mallord William Turner o a Isadora Duncan).

Servire a mano senza cornice.

Pirro Cuniberti.

Pirro Cuniberti “Dalle cronache del mio Orto” (copertina)

Lascia un commento

Archiviato in blog, pirro cuniberti